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Virus per Linux: per Kaspersky sono in aumento
L'evoluzione dei malware è in continua ascesa. Ora come non mai il fenomeno non colpisce le sole piattaforme Windows ma impensierisce anche i sistemi non-Windows come Linux e Mac. In un rapporto, nominato "2005: *nix Malware Evolution" la famosa software house russa Kaspersky ha precisato come il numero di malware per i sistemi Linux sia raddoppiato nell'ultimo anno: passando dai 422 malware del 2004 ai 863 per il 2005. Anche i sistemi Mac sono sulla buona strada, afferma il rapporto. Il rapporto copre l'annata 2004/05 e fornisce una descrizione dello sviluppo di malware, le informazioni sulle tendenze e le statistiche, concludendo con la previsione di un evolversi della tendenza nell'immediato futuro. La storia dei malware non è iniziata con Windows. Né è cominciata con il DOS. Il primo virus, un worm, fu scritto nel 1988 per UNIX. Tuttavia, la storia dei malware prese veramente piede con l'apparizione di milioni di macchine che funzionavano sotto DOS e quindi sotto Windows. Contrariamente ai sistemi Windows, dove la percentuale maggiore di malware è rappresentata dai Trojan, per i sistemi Linux la quasi totalità di codici virali è rappresentata da backdoor: software in grado di permettere ai malintenzionati di avere accesso completo alla macchina compromessa. Nel rapporto si evidenzia come la presenza più o meno capillare di malware sia rappresentata dalla popolarità del sistema utilizzato. "Non appena una piattaforma comincia diventare più popolare, i virus ed altri programmi maligni per questa piattaforma cominceranno a comparire. Inizialmente, tali programmi saranno "proof of concept" (poc), e offriranno la dimostrazione che quel sistema operativo è vulnerabile" L'aumento di quasi 100% negli ultimi anni indica che i produttori di virus sono interessati principalmente a Linux. "Questo non deve sorprendere" continua il rapporto, "Linux è il sistema di tipo UNIX più popolare." La differenza principale fra i malware che designano UNIX come bersaglio e i malware per le piattaforme per Win32 è l'assenza di compressori, usati di frequente per ostacolare la rilevazione e l'analisi dei programmi da parte di antivirus e anti-malware. L'anno scorso, un certo numero di worm per Linux sono stati rilevati, compresi Net-Worm.Linux.Lupper e Net-Worm.Linux.Mare, una variazione sul tema introdotto da Lupper. Entrambi questi worm sfruttano la stessa vulnerabilità ed hanno metodi simili di propagazione. Per quanto riguarda altre piattaforme UNIX, la situazione è ancora calma. Tuttavia, questo è comprensibile; dopo tutto, altre piattaforme UNIX non possono competere con Linux o con Windows in termini di popolarità.", afferma Kaspersky. Anche Apple non può dormire tranquilla, afferma il rapporto. Il kernel di OS X è basato su FreeBSD e l'esperienza dei malware per FreeBSD potrebbe essere applicata per generare malware per OS X. FONTE TROVATA QUì |
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