ROMA - Una vittoria schiacciante. Annunciata dalle proiezioni e poi confermata dai dati del Viminale. Gli elettori hanno respinto nettamente il disegno di legge di modifica della Costituzione proposto dal centrodestra. Con tutte le sezioni scrutinate i No hanno il 61,3% dei voti contro il 38,7% dei Si. Soltanto in due Regioni, Lombardia e Veneto, e nella Circoscrizione estero c'è stata una prevalenza dei Sì. L'affluenza alle urne è stata del 52,3%.
LE PROIEZIONI - Il successo del No era stato annunciato già dalle proiezioni. Fin dalla quarta proiezione Nexus per la Rai il No veniva indicato avrebbe al 61% dei voti contro il 39% dei Si, un dato non molto lontano da quello definitivo.
IL VOTO PER ZONE GEOGRAFICHE - Lo scrutinio è andato avanti speditamente e quindi i dati reali hanno subito preso il posto delle proiezioni. Con 61.862 sezioni scrutinate su 61.862 il No è in testa con il 61,3%, contro il 38,7% dei Sì. Il voto favorevole alla conferma della riforma costituzionale è arrivato solamente da due regioni del Nord: la Lombardia, dove i Sì sono al 54,6% (ma a Milano ha vinto il No); e il Veneto, dove a favore delle nuove norme costituzionali si è dichiarato il 55,3% degli elettori. Tutte le altre regioni della circoscrizione settentrionale (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia) hanno invece votato contro. Nettissima la prevalenza del No nelle altre aree geografiche: nell'Italia Centrale (con tutte le sezioni scrutinate come al Nord) è a quota 67,7%; in quella meridionale (anche qui tutte le sezioni scrutinate) al 74,8% e in quella insulare (tutte le sezioni scrutinate) al 70,6%.
CIRCOSCRIZIONE ESTERO - A favore del Si il voto delle sezioni della Circoscrizione estero. Con 884 sezioni scrutinate su 884 il «sì» vince con il 52,1% dei voti mentre il No è al 47,9%.
Fonte:
Corriere Della Sera